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Il De Anima ed i fondamenti scientifici (ed anatomici) dell'Ente e della Metafisica Aristotelo Tomista.



Quando Filippo il macedone prima ed Alessandro magno poi mandavano in perlustrazione spie e pionieri, quasi sempre erano accompagnati dagl'assistenti del primo scienziato di corte: Aristotele. Essi avevano l'ordine di osservare ed eventualmente repertare flora, fauna e fossili e lo facevano con grande attenzione. Egualmente con grande attenzione veniva eseguito lo studio degl'embrioni. Da qui il convincimento - 2.300 anni prima di Darwin - che la vita si evolvesse dalle forme più semplici a quelle più complesse. E, così come il triangolo è la figura geometrica più semplice e perciò prima e per questo compresa nelle successive più complese, così anche per l' "Anima", inizialmente solo vegetativa, poi anche sensitiva ed infine pure razionale. Realtà condivise dalla medicina moderna e contemporanea. Ma non finisce qui, quando infatti lo stagirita comincia ad occuparsi del senso e della sensazione, della percezione, lo fa di nuovo anticipando la medicina dell'ultima settantina d'anni: perché possa esserci sensazione è necessario che il percepito (la medicina contemporanea lo chiama stimolo) superi una soglia minima e che si mantenga al di sotto di una soglia massima altrimenti si ha la distruzione dell'organo di senso, come per l'occhio con la luce troppo intensa o per l'orecchio con il suono troppo forte. E' necessario inoltre che entrambi, soggetto ed oggetto siano simultaneamente in atto: che cioé la lampada che può anche essere solo illuminante in potenza, ovvero spenta, sia illuminante in atto, ovvero accesa; e che l'occhio guardi. Analogamente per gl'altri sensi. Quando questo accade si ha un momento primo del percepire, in cui illuminante in atto e vedente in atto sono simultaneamente uniti. Soggetto ed oggetto sono pertanto ancora indistinti in esso, o in altri termini la loro distinzione è successiva. Analogamente accade quando si passa al livello superiore, ossia quello della intellezione: anche qui è necessario che intelletto ed intelligibile siano entrambi in atto ed anche qui si ha un termine assolutamente primo in cui intelligente ed intelligibile sono simultaneamente uniti e che precede la successiva distinzione di soggetto ed oggetto. Questo termine è l'Ente, realtà assolutamente prima ed indefinibile che comprende in sé tutto ciò che è e può essere. E' quanto confermato anche dalle neuroscienze contemporanee. La Scienza contemporanea dunque, lungi dall' "affossare" la "vecchia" Metafisica, ne dimostra scientificamente i fondamenti, che ancor prima che fondamenti di chi asserirà poi "Cogito ergo Sum" sono quelli di chi afferma "Cogito ergo Deus existit"...
francesco latteri scholten.

Pubblicato il 16/10/2014 alle 19.56 nella rubrica diario.

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