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"Io fui de li agni de la santa greggia che Domenico mena per cammino u ben s'impingua se non si vaneggia..." Blog di francesco latteri scholten
San Tommaso d’Aquino: considerazioni sul De ente e raffronto con il Monologion di S. Anselmo.
post pubblicato in diario, il 20 aprile 2010

San Tommaso d’Aquino: considerazioni sul De ente e raffronto con il Monologion di S. Anselmo. Sul De ente vanno fatte alcune considerazioni per le quali – a chi scrive – è risultata assai utile la lettura fatta precedentemente del Monologion, un breve raffronto con il quale ci aiuta a cogliere meglio le caratteristiche del pensiero di Tommaso, la sua novità ed il suo metodo. Anselmo, sebbene vissuto in ambiente monastico, è considerato il padre della scolastica, cosa che dà ulteriore significatività al confronto. Egli condivide con Tommaso la convinzione che l’essenza propria


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San Tommaso d’Aquino: il De ente, uno studio.
post pubblicato in diario, il 7 aprile 2010

San Tommaso d’Aquino: il De ente, uno studio. E’ l’opera che Tommaso scrive ancora baccelliere, a Parigi (siamo negl’anni tra il 1252 ed il 1256), essa costituisce, secondo il parere unanime dei critici, una prima e semplificata via d’accesso al pensiero dell’autore, scritta per i neofiti. Nelle poche e semplici righe del prologo, scarno ed essenziale come consueto per l’autore, è già contenuta quella impostazione sua propria differente sia da quella della grande scuola francescana contemporanea a Tommaso, ossia Bonaventura, sia da quella immediatamente successiva, cioè Duns Scoto. San Tommaso scrive: … l’ente e l’essenza sono ciò che per primo viene concepito dall’intelletto (…) è necessario per penetrare nella loro difficoltà (…) spiegare cosa significhino ente ed essenza, in che modo si trovino nelle diverse cose e in che rapporto stiano con le intenzioni logiche (…)


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